lavoce.it
Il Punto 18 maggio 2012
Oggi la Banca centrale europea stenta ad acquisire il ruolo che dovrebbe avere nel gestire la crisi anche perché, creando la moneta unica, si sono lasciate sopravvivere le banche centrali nazionali. Così gli interessi dei singoli paesi interferiscono nella gestione della politica monetaria comune. Secondo un meccanismo che aveva già capito David Hume a metà del Settecento.
In Italia è a rischio di povertà un bambino su quattro. Sono figli di madri sole, di genitori giovani, prevalentemente nel Mezzogiorno o di origine straniera. Mentre si riducono gli aiuti a famiglie, infanzia, maternità. Le risorse destinate ai minori sono un investimento sul capitale umano e sulla crescita del paese. Dovrebbe essere questa la golden rule.
Invece di selezionare i finanziamenti per i progetti imprenditoriali validi, i banchieri tagliano il credito senza discriminare. Così aziende solide, ma con scarsa liquidità arrivano al fallimento in un circolo vizioso che incrementa ancora le sofferenze bancarie, in continua crescita.
Un intervento di Alex Turrini e Giovanni Valotti sul confronto sulla riforma del pubblico impiego: "I dirigenti pubblici e l'importanza di chiamarsi Onesto"
Le risposte ai commenti
Giunio Luzzatto risponde su "Demeritocrazia al potere nella scuola"
Documenti utili
IMF: An agenda for reviving growth in Italy
Multimedia
Video: Tito Boeri sulla crisi greca a Piazza Pulita, La7 -17 maggio
Video: Angelo Baglioni sulla eventuale uscita della Grecia dall'euro a SkyTG24 Economia - 15 maggio
Audio: Angelo Baglioni sulla situazione dell'Eurozona a "Tutta la città ne parla", Radio3 - 16 maggio
Audio: Daniela Del Boca sulla povertà infantile in Italia a "Tutta la città ne parla", Radio3 - 15 maggio
Festival di Trento
Dal 31 maggio al 3 giugno si terrà il Festival dell'Economia di Trento. Tema: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Ovviamente saranno presenti anche gli economisti de lavoce.info
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L'ERRORE DI AVER DIMENTICATO HUME
La crisi della zona euro mette in evidenza tutti limiti della costruzione europea. L'errore principale è stato non chiudere definitivamente le banche centrali nazionali. Permettendo così agli interessi nazionali di interferire con il normale funzionamento del sistema finanziario e del meccanismo di Hume. La sottovalutazione di questi problemi, assieme allincapacità di istituire una Autorità bancaria europea veramente forte, ha lasciato scoperto uno squarcio nellintegrazione monetaria e finanziaria dellUnione Europea che ci perseguiterà nei mesi e anni a venire.
IL PAESE DI POLLICINO
LE SOFFERENZE DELLE BANCHE. E QUELLE DELLE IMPRESE
Il Punto 15 maggio 2012
Siamo agli ultimi atti della tragedia greca. Qualsiasi governo riesca a insediarsi, vorrà ridiscutere gli impegni con la "troika". E aumentano le probabilità che abbandoni l'euro. Con conseguenze per il paese ellenico e per tutta lEurozona. Particolarmente pesanti per l'Italia, in termini di tassi dinteresse e di fiducia nel sistema bancario. Vediamo cosa potrà succedere.
È ridotta al lumicino la borsa italiana. Lo conferma il presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Il quale addita lo spread espresso dal mercato come il numero che vanifica il suffragio universale. Vuole forse abolire il vincolo di bilancio delle amministrazioni pubbliche?
Oggi vengono depositati i maxi-emendamenti alla riforma Fornero. Nel frattempo il ministro Patroni Griffi sta facendo di tutto per allontanare da questa il pubblico impiego. Se il Governo non è in grado di applicare a se stesso le regole che impone ai datori di lavoro privati, meglio che modifichi la sua riforma del lavoro. Anche la Corte dei conti richiama l'attenzione sulla spesa per la pubblica amministrazione e denuncia il calo di produttività. Ha comunque molto più senso premiare le amministrazioni virtuose che i singoli dipendenti con tante leggi e burocrazia. Bene perciò abbandonare la riforma Brunetta, allepoca sottoscritta dallo stesso Patroni Griffi.
Dal ticket sanitario alla franchigia? La proposta del ministro Balduzzi è che ogni cittadino paghi di tasca propria le prestazioni sanitarie fino a una quota percentuale del proprio reddito, oltre la quale tutto è gratuito per il resto dellanno. Un progetto con molte controindicazioni: di fattibilità pratica, di equità, di efficacia.
Paolo Manasse interviene commentando "La democrazia e il Fiscal compact" di Francesco Daveri. Una risposta dell'autore e una precisazione
Un articolo di Maurizio Bovi a commento di "Bilance dei pagamenti: lEurosistema non basta" di Giorgio Ragazzi
Multimedia
Audio: Angelo Baglioni sulla situazione economica dei paesi dell'Eurozona a "Tutta la città ne parla", 16 maggio
Audio: Daniela del Boca sulla povertà infantile in italia a "Tutta la città ne parla", Radio3 - 15 maggio
Video: Angelo Baglioni sulla eventuale uscita della Grecia dall'euro a SkyTG24 Economia - 15 maggio
Documenti utili
IMF: An agenda for reviving growth in Italy
Intesa sul lavoro pubblico
Relazione sul costo del lavoro pubblico
Festival di Trento
Dal 31 maggio al 3 giugno si terrà il Festival dell'Economia di Trento. Tema: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Ovviamente saranno presenti anche gli economisti de lavoce.info
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VERSO UN NUOVO DUALISMO: PRIVATI CONTRO PUBBLICI
LA FRANCHIGIA FA MALE ALLA SANITÀ PUBBLICA
LO SPREAD DEL PRESIDENTE CONSOB
SE LA GRECIA ESCE DALL'EURO
Il Punto 11 maggio 2012
Aggiornamento
Se la Grecia esce dall'Euro di Angelo Baglioni
Lo spread del Presidente Consob di Fausto Panunzi
Bene non sminuire la radicalizzazione del voto nel super-Sunday, ma cercare di spiegarne le ragioni.
Il ministro Profumo avvia il Tirocinio formativo attivo per conferire l'abilitazione allinsegnamento nelle scuole secondarie. Numero chiuso, 20 mila posti, con tre prove daccesso. Poi però annuncia che possono evitare lesame di accesso coloro che (decine di migliaia) hanno svolto supplenze per almeno tre anni. Un modo per tornare indietro e azzerare il merito. Soprattutto a scapito dei giovani.
Esonerare le nuove società che vogliono raccogliere capitali dai più costosi obblighi di trasparenza? Negli Stati Uniti ci stanno provando, con il Jobs Act (Jumpstart Our Business Startups Act). Un provvedimento molto controverso. Pericoloso per la tutela del risparmio o da imitare per promuovere la crescita?
Alto debito pubblico, bassa crescita economica: c'è una relazione causa-effetto, come sostengono molti studiosi e politici? I dati ci dicono il contrario: è la bassa crescita che aumenta il debito. Giusto attuare politiche di lungo periodo per ridurre il debito, ma ciò non significa che si debbano fare politiche restrittive durante una recessione.
Cresce la percentuale di bambini obesi in Italia e per frenare il fenomeno non basta la campagna europea "Frutta nelle scuole" mirata a favorire una corretta alimentazione (costo: 16 milioni di euro all'anno). Perché continuano a crescere i consumi di cibo-spazzatura. Soprattutto nelle aree più povere.
300 parole
Chi c'è dietro a Beppe Grillo di Massimo Bordignon e Vincenzo Galasso
Le risposte ai commenti
Vittorio Mapelli risponde su "Servizio sanitario: pregiudizio e orgoglio"
Refresh
Project Bond: maneggiare con cautela, di Angelo Baglioni, Andrea Boitani e Pippo Ranci
Multimedia
Video: Francesco Daveri sulle conseguenze del voto greco, SkyTG24 Economia - 11 maggio
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DEMERITOCRAZIA AL POTERE NELLA SCUOLA
TANTI PICCOLI INVESTITORI PER CRESCERE E RISCHIARE
A CHI FA BENE LA FRUTTA A SCUOLA
QUEL DUBBIO LEGAME TRA DEBITO E CRESCITA
Il Punto 8 maggio 2012
Con il super-Sunday elettorale europeo, prevalgono partiti radicali che chiedono maggiore spesa pubblica in molte parti d'Europa. Soprattutto dove si è già speso di più in rapporto alla Germania. Bene che questo non si traduca in finanza creativa e nellabbandono delle riforme.
L'intesa tra il ministero della Funzione pubblica Patroni Griffi e i sindacati allontana ancor più il pubblico impiego dal lavoro nel settore privato. La riforma Brunetta non c'è più. Ma questo non è necessariamente un male. Il fatto è che si impediscono anche i licenziamenti disciplinari. Alla fine di questo processo di riforma rischiamo di ritrovarci con un mercato del lavoro più rigido di prima.
Fare emergere il lavoro in nero era tra i principali scopi delle leggi italiane che hanno promosso i contratti a tempo determinato. Che si sono ampiamente diffusi (anche se siamo sotto la media europea) ma hanno mancato del tutto questo obiettivo. Irrigidire le condizioni d'accesso a questi impieghi non dovrebbe perciò portare a un aumento del lavoro irregolare.
Si è parlato molto di immigrazione nella campagna per le presidenziali in Francia. Dove c'è un documentato pregiudizio anti-musulmano nell'assunzione di lavoratori. Ha a che fare con la discriminazione anti-femminile propria di larga parte della cultura islamica, che può creare problemi sui luoghi di lavoro? Uno studio cerca di rispondere a questa domanda.
È un esempio da non seguire: la legge di riforma del trasporto pubblico locale in Lombardia, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Disegna cinque bacini per la mobilità sui vecchi confini amministrativi e non in base al traffico e ai depositi dei mezzi. E Introduce nuove barriere all'ingresso nelle gare ferroviarie. Anche perché la Regione, in conflitto dinteresse, preferisce privilegiare i treni rispetto alle autolinee.
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Video: Francesco Daveri sulle elezioni in Francia e in Grecia, TGR Piazza Affari - 7 maggio
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