Dichiarazioni Politici

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Aggiornato: 2 ore 31 min fa

Luigino LUCCA - UNA CASA DELL’ACQUA PER GLI ABITANTI DI PAVIA DI UDINE

18 ore 28 min fa
“La Lega Nord interroga l’Amministrazione sulla possibilità di dotare il Comune di questo servizio” “Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti” con queste parole il Consigliere del Gruppo Lega Nord Lucca Luigino esprime il suo punto dopo aver depositato assieme al suo gruppo un’Interpellanza riguardo la possibilità di dotare il Comune di Pavia di Udine di una Casetta dell’Acqua. “In questo mondo che sta cambiando – afferma il Consigliere – è venuto meno l’utilizzo di fontane pubbliche e pozzi, beni inestimabili e insostituibili della nostra storia. Oggi forse le case dell’acqua dal punto di vista del sociale e non solo, possono essere un punto di svolta e crescita di una Comunità, contribuendo a recuperare i veri valori del nostro passato ormai persi”. “Oltre a quanto precedentemente sottolineato – continua il Consigliere Leghista – questi chioschi dell’acqua possono aiutare i cittadini ad assumere comportamenti più corretti ed ecosostenibili, si pensi solamente che per ogni bottiglia di PET da 1,5 litri non utilizzata l’immissione di CO2 nell’ambiente si riduce di 0,12g”. “Con questa nostra nuova iniziativa, costruttiva verso l’Amministrazione di Maggioranza, - conclude Lucca - prima come Cittadini poi come Consiglieri di questo comune, chiediamo se ci sarà la possibilità di dotare la popolazione di Pavia di Udine della Nostra Casa dell’Acqua”.
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Stefano STEFANI - "L'ITALIANO" : Intervista all'on. Stefano Stefani della Lega

18 ore 28 min fa
Il Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha votato contro il decreto che prolunga le missioni militari internazionali Lucia Abballe - Il primo Febbraio la Camera dei Deputati ha approvato il decreto che proroga fino al 31 dicembre del 2012 le missioni militari internazionali nelle quali è impegnato il nostro Paese. L’esame del provvedimento ha ottenuto il solo voto contrario della Lega Nord che, attraverso le parole del leghista Stefano Stefani in dichiarazione di voto, “continua ad esprimere grande perplessità sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali”. Abbiamo chiesto all’on. Stefano Stefani, Presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati, i motivi del voto contrario. Presidente Stefani, Lei è intervenuto in dichiarazione di voto ed ha affermato che la riduzione dell’impegno numerico nelle missioni internazionali consola poco. Non crede che si tratti di un processo graduale volto al totale ritiro dei nostri contingenti militari e del personale appartenente alle Forze di polizia impiegati nelle diverse aree geografiche? Tutto giusto. Peccato che tale riduzione non sembra avere apprezzabili conseguenze sul piano degli oneri finanziari, che si riducono soltanto di poco più di 100 milioni di euro. A fronte di una diminuzione delle truppe di oltre il 20% si registra infatti un risparmio soltanto dell’8%. Ho da subito fatto presente la questione ai Ministri degli esteri e della difesa durante la loro audizione davanti le commissioni esteri e difesa di Camera e Senato. E cosa Le è stato risposto? Mi è stato risposto che la proporzione non può essere matematica. Mi sembra ovvio, in ragione delle spese fisse, ma la differenza è troppo rilevante per essere liquidata così. Quali sono i bilanci negativi e quali quelli positivi delle missioni internazionali? In Afghanistan, dove dispieghiamo il nostro contingente più numeroso, a dieci anni dall’inizio dell’intervento della comunità internazionale il bilancio è decisamente negativo e sta imponendo la trattativa con i talebani da una base di debolezza. Il Presidente Karzai è tornato in Europa a battere cassa ma non è in grado di garantire alcuna prospettiva certa, tanto che invoca la prosecuzione della presenza internazionale nel suo Paese anche dopo la fatidica data del 2014 fissata in chiave meramente pre-elettorale dal Presidente Obama. Sappiamo bene che non si risolve la crisi afghana se non nel quadro regionale, e cioè coinvolgendo il Pakistan, ma anche l’Iran. Ebbene su questo fronte non è stato fatto alcun passo avanti! L’Iraq è ben lungi dall’essere pacificato, come dimostrano le continue serie di attentati terroristici e l’endemica rivalità tra le forze politiche che sono in realtà una sorta di clan etnico-religiosi, nonostante la retorica statunitense dell’esportazione della democrazia. Apprezziamo naturalmente il rafforzamento della nostra presenza in Kosovo che resta la sola garanzia per la sopravvivenza delle comunità serbo-ortodosse. Ma restiamo stupefatti dalla motivazione addotta di dover far fronte ad una recrudescenza della conflittualità interetnica. Ma non ci si rende conto che la causa è stata proprio la dissennata riduzione del contingente internazionale disposta nei precedenti decreti? Chi ha mai potuto credere alla favola di un Kosovo pacificato? Quindi Presidente Stefani, secondo Lei ed il suo partito, il piatto della bilancia pende soprattutto dalla parte negativa di queste missioni internazionali. E l’Europa in tutto ciò? L’Europa sta a guardare , si potrebbe dire richiamandosi alle stelle del celebre romanzo di Cronin. La crisi dell’euro sta infatti assorbendo tutte le risorse comunitarie e continua a mancare all’appuntamento di una strategia comune di intervento con pericolo di scaricare sui singoli Stati le tensioni di un progetto fallito, come già sta avvenendo sul piano migratorio. È giunto il momento di smetterla di inseguire il mito provinciale di una media potenza e di darsi da fare veramente per la pace che non si consegue certo aumentando la pressione militare.
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Marina STACCIOLI - Terme San Carlo: commissione faccia a faccia con i lavoratori

Mer, 02/08/2012 - 00:00
Paolo Marini e Marina Staccioli, presidente e vicepresidente della commisisone Emergenza occupazionale, hanno svolto un sopralluogo nell’azienda sulle colline di Massa San Carlo Terme – “E' necessario aprire al più presto un tavolo regionale per affrontare la vicenda delle terme di San Carlo ed occorre che la proprietà sieda a questo tavolo con l’assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, ed i componenti della nostra commissione”. Così si è espressso il presidente della commissione Emergenza occupazionale, Paolo Marini, Fed. Sinistra -Verdi, nel corso del sopralluogo che la commissione da lui presieduta ha svolto oggi pomeriggio all'azienda termale di San Carlo, sulle colline di Massa, azienda che produce acqua minerale, dove i dipendenti, da quattro mesi senza stipendio, stanno cercando di avere risposte dalla proprietà, della quale “non hanno di fatto notizie ormai da tempo”. “Solo attraverso l’attivazione di un tavolo di questo tipo sarà possibile verificare la reale intenzione della proprietà”, ha affermato la vicepresidente Marina Staccioli, gruppo Misto. Che ha aggiunto: “Siamo disposti ad ascoltare la proprietà e ad individuare con il gruppo Vichi percorsi di rilancio dell’azienda, se questo è anche l’intendimento dei Vichi. In alternativa potremo tentare di mettere in campo gli strumenti ed i collegamenti a sostegno dei lavoratori, non prima tuttavia che sia stato dichiarato lo stato di crisi”. Presenti all’incontro con i lavoratori, che hanno mostrato alla delegazione del Consiglio toscano gli stabilimenti e poi hanno anche reso noto che proprio stamani è stata staccata l’energia elettrica agli impianti, anche i consiglieri comunali massesi Simone Ortori e Pierpaolo Marchi, che hanno sottolineato l’importanza che il maggior numero delle forze politiche e sociali del territorio stia al fianco dei lavoratori e che “ basta riattaccare le spine elettriche e la fabbrica riparte”. La direttrice sanitaria delle Terme, Rossella Borghini, ha invece rivelato che la proprietà, ieri, l’ha contattata per rendere noto che vi era la disponibilità a riprendere l’imbottigliamento dell’acqua. Ma proprio stamani, dopo che stessa sorte era toccata ai telefoni giorni fa, è stata staccata l’energia elettrica. (mc)
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Mario MONTI - "Da restituire tutti i regali oltre i 150 euro"

Mer, 02/08/2012 - 00:00

"Primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica".

"In considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, il presidente del Consiglio ha diramato istruzioni per assicurare l'economicità e l'efficienza nell'azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla presidenza del Consiglio".

Questo quanto scritto in una nota diramata da Palazzo Chigi.

"Il fine è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall'effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi".

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Stefano STEFANI - Pakistan, Stefani: Importante per soluzione a crisi afghana

Mer, 02/08/2012 - 00:00
Roma, 07 FEB (il Velino/AGV) - "Il Pakistan, protagonista dello scacchiere globale, e' stabilmente al centro dell'attenzione internazionale e rappresenta uno dei piu' importanti interlocutori per una soluzione alla crisi afghana. E' proprio per questo che l'Italia confida nel suo senso di responsabilita'". Con queste parole il presidente della Commissione Affari esteri della Camera, Stefano Stefani, ha incontrato nel suo ufficio a Montecitorio il nuovo ambasciatore pachistano in Italia, signora Tehmina Janjua. Il Presidente Stefani - si legge in una nota - ha ribadito alla diplomatica di Islamabad il "sostegno dell'Italia al Pakistan sia nel suo impegno per la stabilizzazione dell'Afghanistan, sia nel suo dialogo con l'India per la normalizzazione dei rapporti bilaterali".
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Maurizio SAIA - IN PISTA CON I NONNI - VIDEO INTERVISTA (MIN.1,05 A 1,17)

Mar, 02/07/2012 - 00:00
DI SEGUITO IL LINK DI RIMANDO [E' sufficiente evidenziarlo e trasportarlo sul web] http://www.t-vision.it/dettaglio-a3-news.73/items/in-pista-coi-nonni-33-9987.html#ooid=hpY3RnMzrKMDDAdnBqOgdVEmPQiChD4p (MIN.1,05 A 1,17)
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Giuseppe TASSONE - “Il Parlamento deve affrontare subito la questione del finanziamento ai partiti politici e la legge elettorale: doloso sottrarsi a questo dovere”

Mar, 02/07/2012 - 00:00

L’attuale legge sul finanziamento dei partiti non regge più e deve essere velocemente modificata e resa compatibile con uno Stato a democrazia avanzata.

I recenti scandali, ultimo dei quali quello del senatore Lusi, hanno sottolineato la “distanza” abissale tra il comune sentire dei cittadini e chi dovrebbe rappresentarli e che invece pare asserragliato in un indifendibile fortino teso a difendere rendite di posizione inaccettabili.

Di qui la necessità, urgente, di recuperare i valori veri della politica, di rifarsi alla Costituzione e di restituire ai partiti politici piena ed assoluta capacità d’azione.

Pretendere una riforma della legge di finanziamento dei partiti politici, ispirata ad assoluta trasparenza, che preveda la diminuzione anche dei fondi stanziati (in linea con la crisi economica) e, in ogni caso, una norma che impedisca la proliferazione di gruppi funzionali solo ad usufruire di pubblico denaro appare del tutto urgente.

Il Parlamento deve dimostrare, in questo momento, di essere in grado di recuperare credibilità: modificare con urgenza, con criteri di democrazia, trasparenza e rispetto dei cittadini, la legge elettorale e quella sul finanziamento pubblico costituisce un obbligo morale al quale nessun Parlamentare, se non con dolo, deve sentirsi in diritto di sottrarsi.

Beppe Tassone

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Marco CAPPELLI - Emergenza neve, il consigliere Cappelli risponde alle critiche

Lun, 02/06/2012 - 00:00
Con l’eccezionale nevicata dei giorni scorsi, ancora una volta i rappresentanti ascolani della sinistra hanno dato prova dell’unica cosa che sanno fare ovvero, detto in ascolano, “li piccamuorte”. Tutti pronti ad aspettare il problema, ad augurarsi il problema, per poi fiondarsi nei soliti ingiustificabili ed infondati attacchi alle istituzioni cittadine. Ed anche questa volta hanno toppato in pieno perché non si sono neppure accorti che, mentre loro erano sul trespolo a gufare contro la città, la parte buona di quest’ultima collaborava con l’amministrazione a ripristinare la viabilità spalando la neve e fornendo mezzi e braccia al personale nel solo interesse di ridurre al minimo il disagio per tutti i cittadini. L’ondata di neve, seppur prevista, ha avuto indubbio carattere di straordinarietà, ma nonostante questo l’amministrazione non è stata colta di sorpresa ed ha giustamente dato delle priorità pensando prima di tutto a riaprire i contatti con le frazioni e ripulendo le strade principali. E’ impossibile arrivare subito ovunque, ma il personale preposto ha svolto comunque un lavoro encomiabile cercando di limitare al minimo i disagi. Intendo pertanto tutti i cittadini e le ditte che hanno fornito uomini ed attrezzi per tamponare l’emergenza a fronte di chi è stato al calduccio della propria casa sperando che tutto andasse male. Ora intendo rivolgere un appello a questi sciacalli: poiché è atteso un nuovo peggioramento delle condizioni, pensate di scendere dal trespolo e prendere una pala anche voi, o continuerete ad aspettare da avvoltoi il primo cadavere?”
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Annamaria CANCELLIERI - «Gli italiani vogliono stare con mamma e papà»

Lun, 02/06/2012 - 00:00

«Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale».

Così il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, interviene sulla polemica scatenata dalle affermazioni del premier Mario Monti sulla monotonia del posto fisso.

«Il mondo moderno tende sempre più alla flessibilità, bisogna confrontarsi con il mondo che è cambiato e Monti non voleva mancare di rispetto a chi non ha lavoro, è stata una battuta male interpretata ed enfatizzata».

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Luigi ZANDA - "I partiti morti continuano ad avere finanziamenti pubblici"

Lun, 02/06/2012 - 00:00

Il vicecapogruppo dei senatori del Pd, intervistato su LA7 a L'Infedele di Gad Lerner ha dichiarato: "I partiti morti continuano ad avere finanziamenti pubblici".
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Mario MONTI - "Non è una persecuzione chiedere sacrifici alle categorie"

Lun, 02/06/2012 - 00:00

"Non è una persecuzione del governo, chiamare ogni categoria a rinunciare a una parte dei propri privilegi, sperando nella crescita".

Lo dichiara il premier Mario Monti, parlando in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine dell’incontro col segretario generale Ocse Angel Gurria.

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Dario FRANCESCHINI - Lavoro: confronto dovuto, no forzature

Lun, 02/06/2012 - 00:00
"Il ministro Fornero ha ha detto che ci sara' un percorso di concertazione con le parti sociali, sindacato in primo luogo. Non mi riferisco solo al confronto, che e' dovuto, ma al testo che giungera' in Parlamento e che dovra' avere il consenso delle parti sociali, indispensabile in un momento cosi' carico di tensioni nel Paese. Attenzione pero: nessuno faccia forzature su questo, ne' alle Camere ne' tanto meno nel Paese". E' quanto dichiarato in un'intervista alla Repubblica dall'esponente del Pd Dario Franceschini, in merito al confronto sulla riforma del lavoro.

Riguardo la riforma della legge elettorale, secondo Franceschini "serve un'intesa molto larga. Alla trattativa devono partecipare tutte le forze parlamentari, comprese Idv e Lega. Tanto che Anna Finocchiaro ed io abbiamo proposto le conferenze congiunte dei capigruppo di Camera e Senato e stiamo aspettando la risposta dei presidenti Fini e Schifani".

"Se l'idea e' di un'intesa tra Pd e Pdl a scapito del Terzo Polo, la risposta e' no. Sia perche' la legge elettorale non si puo' fare imponendo la logica dei numeri, sia perche' si metterebbe a rischio il Governo stesso", conclude Franceschini.

Intervista a Dario Franceschini - La Repubblica

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Giuseppe TASSONE - BEPPE TASSONE: “HO SCRITTO AL MINISTRO CANCELLIERI PER CHIEDERE CHE, PRIMA DELLE ELEZIONI DI MAGGIO, ENTRI IN VIGORE LA NUOVA LEGGE SULLE AUTONOMIE LOCALI”

Dom, 02/05/2012 - 00:00
Ho nuovamente scritto al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, questa volta per segnalare i ritardi con i quali sta procedendo l’iter d’approvazione definitiva della legge di riforma delle autonomie locali. Una legge che deve porre rimedio a tanti interventi raffazzonati, adottati in questi ultimi anni, somma di tante modifiche volte esclusivamente a tagliare fondi con interventi lineari che non tengono conto né dell’efficienza dei servizi forniti, né degli effettivi costi. Un provvedimento che coniughi, in modo logico e soprattutto razionale, le esigenze di una moderna gestione dei comuni e delle autonomie locali, con quelle di assicurare grosse economie di scala senza che a rimetterci siano, sempre e solo, i cittadini. In questi ultimi anni, i comuni hanno subito, manovra dopo manovra, insostenibili tagli che sono andati a sommarsi con l’aumento delle loro competenze: decisioni spesso contrastanti che pesano soprattutto sui cittadini e sui settori più sensibili, quello del welfare e quello dello sviluppo in testa. Di qui la necessità, urgente, di giungere all’approvazione di una nuova legge sulle autonomie locali prima delle elezioni amministrative della prossima primavera: i comuni stanno facendo, fino in fondo, il proprio dovere e sono in grado, anche attraverso la gestione associata dei servizi, di rispondere in modo concreto alle necessità di bilancio, ma devono vedere rispettato il loro ruolo e soprattutto riconosciuta la possibilità di agire in modo concreto ed incisivo sul proprio territorio, fornendo risposte puntuali ai cittadini. Per questo confido in un intervento del Ministro Cancellieri e su un “colpo d’ala” del Parlamento che deve accelerare l’esame del provvedimento sulle autonomie locali, superando quelle storture ideologiche, che, se diventassero legge, lo renderebbero di difficile applicazione, se non addirittura ai limiti della stessa incostituzionalità. Le difficoltà di questi giorni, collegate anche col maltempo, hanno dimostrato come spetti spesso ai soli comuni far fronte alle emergenze e rispondere alle diverse necessità dei cittadini. Di qui la richiesta di giungere con celerità ad una nuova legge sulle autonomie locali, che assicuri ai comuni piena operatività e risolva le troppe ambiguità, figlie di modifiche “in serie” apportate negli ultimi anni, spesso senza una logica che le correlasse, rivelatesi il più delle volte negative per l’attività degli enti locali e spesso anche in contrasto tra loro. Beppe Tassone
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Elsa FORNERO - «Marchionne come la Thatcher»

Sab, 02/04/2012 - 00:00

«Thatcher potrebbe essere usato per lui più che per me. Soprattutto penso che usa metodi thatcheriani nella sua industria». «Sicuramente per quello che è nell’ambito delle competenze, vorrei fare di tutto perché la Fiat resti italiana e resti come realtà produttiva e non come una realtà tenuta in piedi. Mi dispiace quando si dice che la Fiat è ormai americana».

Il ministro ha sottolineato come questo governo non abbia «parti della società italiana che vuole favorire o partiti cui è particolarmente legato». «Si dialoga, però questo governo ha l’ambizione di fare politiche per il Paese, per il futuro del Paese. Può essere un’ambizione eccessiva»

In vista della riforma, a proposito di lavoro:
«Se un datore di lavoro trova che la flessibilità è un elemento positivo per ragioni organizzative, perché le modalità produttive cambiano, un po’ dovrebbe pagare. Quello che dobbiamo rompere è il meccanismo per cui i lavori flessibili sono anche quelli che costano di meno, cosa che quindi "conviene" alle aziende. Questo meccanismo lo dobbiamo spezzare. Noi dobbiamo dire: la flessibilità è qualcosa che per te vale e quindi la devi pagare di più».

Parlando di articolo 18:
«Nessuno, mai, potrà licenziare per motivi di discriminazione: questo è inaccettabile in qualunque Paese civile. E quindi deve essere inaccettabile anche in Italia che è un Paese civile».

Questi sono alcuni stralci di un'intervista rilasciata dal ministro del Welfare a Sky Tg24 sull’amministratore delegato della Fiat.

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Francesco PENNACCHIA - Le assunzioni del personale all'Aeroporto Catullo di Veron Villafranca

Sab, 02/04/2012 - 00:00
«Io come consigliere comunale, vaffanculo, ti dico: la Provincia quanto ha di quote? Il 20, 22, 23 per cento? Il Comune di Villafranca quanto ha, il 4 per cento? Siamo al 27. Nino, io voglio il 27 per cento delle assunzioni. Ma perché i miei giovani la devono prendere nel culo? Abbiamo l’aeroporto sul nostro territorio. Ma mi dai un qualcosa ame come Comune, visto che tutte le negatività le devo prendere io? Perché non lo fai? Ti spacco il culo finché non me lo fai...»
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Luigi DE MAGISTRIS - Lavoro. «Le infelici parole di Monti pesano come piombo»

Sab, 02/04/2012 - 00:00

«Dobbiamo andare verso politiche di solidarietà ed inclusione, sia in riferimento agli immigrati e all'aumento della tassa per il permesso di soggiorno, sia in riferimento alle infelici affermazioni recenti del presidente del Consiglio sul lavoro».

Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a margine di un convegno sulla cooperazione internazionale.

«Ancora ieri, nonostante le polemiche sul posto fisso, il presidente del Consiglio è ritornato sull'articolo 18 mentre io credo che in questo momento bisogna lavorare con cautela. Si tratta di affermazioni che pesano come piombo in un momento di forti tensioni sociali soprattutto in alcune parti del nostro territorio».

«L'articolo 18 non è assolutamente un freno allo sviluppo perchè i diritti non sono mai un freno allo sviluppo».

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Paolo FERRERO - Più articolo 18, meno legge 30, più lavoro, meno Tav, più patrimoniale, più reddito sociale

Sab, 02/04/2012 - 00:00

1) Per comabattere l'apartheid l'articolo 18 va non solo difeso ma esteso a tutti e tutte.

2) Va abollita la legge 30 e il lavoro deve essere a tempo indeterminato per tutti fatti salvi i contratti per i lavori che sono con ogni evidenza a tempo determinato (lavori stagionali) e i contratti di apprendistato.

3) E' necessario istituire da subito un reddito sociale per tutti i disoccupati finanziandolo con una tassa sui grandi patrimoni (20 Miliardi di euro).

4) Un piano del lavoro pubblico finanziato abolendo le grandi opere inutili che preveda riassetto idrogeologico del territorio e riconversione energetica a solare di tutti gli edifici pubblici.

Questo quanto dichiara Paolo Ferrero sul suo profilo facebook, chiedendo a tutti gli iscritti del PRC e simpatizzanti di far diventare una campagna di massa questi 4 proposte.

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Giorgio MONTANARI - "18 anni in comune", proposta del consigliere comunale imperiese Giorgio Montanari (Pd)

Ven, 02/03/2012 - 00:00
“18 anni in Comune” è un’iniziativa realizzata da ANCI in collaborazione con Save the Children e rete G2 – Seconde Generazioni, nata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e volta a promuovere il riconoscimento della cittadinanza alle seconde e terze generazioni degli immigrati in Italia. La legge italiana, infatti, non riconosce automaticamente la cittadinanza a chi nasce in Italia se i genitori non sono a loro volta cittadini italiani. Per acquisirla è necessario presentare un'apposita dichiarazione entro il compimento dei 19 anni di età, attraverso la quale si dichiara di esser nato in Italia da cittadini stranieri o di essere stato residente in Italia senza interruzioni fino al compimento dei 18 anni. "18 anni in Comune" è nata dalla consapevolezza che molti di questi ragazzi, così come le loro famiglie, non conoscono la normativa che regola la cittadinanza e l’impatto che questa ha sulla loro vita in termini lavorativi e di diritti civili. Con la mia proposta chiedo che anche il Comune di Imperia, così come già oltre 200 amministrazioni in tutta Italia, si impegni a inviare ogni anno una lettera a tutti i neo-maggiorenni in possesso dei requisiti per informarli del loro diritto ad acquisire la cittadinanza, fornendo loro le informazioni, le modalità e i recapiti utili a cogliere in tempo questa opportunità tra cui l'apposita e utile guida stilata dai promotori stessi. Secondo i dati ISTAT, l’iniziativa coinvolge in Italia quasi 15.000 ragazzi che nel 2012 diventeranno maggiorenni; nel territorio del Comune di Imperia, dove ogni anno nascono circa 300 bambini di cui oltre un terzo da genitori stranieri, i residenti di 17 anni sono attualmente una sessantina.
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Sergio NUCCI - Excusatio non petita

Ven, 02/03/2012 - 00:00

Mi sarei aspettato dalla responsabile dell'unita operativa di odontoiatria dell'Annunziata ben altro intervento, anche se la replica non mi sorprende: excusatio non petita accusatio manifesta.

Ciò detto, andiamo a noi. Chiedo da anni, nella sede competente, ovvero nel Consiglio Comunale di Cosenza, nel quale rappresento i cosentini e dove siede il Sindaco, la massima autorità sanitaria cittadina, che venga istituito al più presto, presso l'Annunziata, il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale.

Lo chiedo perché come utente, come odontoiatra e come consigliere comunale so perfettamente che all'Annunziata di Cosenza non vengono eseguiti interventi di chirurgia maxillo-facciale. A questo proposito alzino la mano quegli utenti e/o quei colleghi odontoiatri che hanno trovato risposte nel nostro nosocomio circa la riduzione di fratture condilari, o l'asportazione di ameloblastomi, o la risoluzione di schisi labio-palatine, per fare solo alcuni esempi.

Questa chirurgia, purtroppo, da noi non viene trattata e sicuramente non per colpa della responsabile Loizzo che non ha né le competenze ne le responsabilità per farlo.

Allora di cosa si lamenta? Che non dica ai pazienti che a Cosenza esiste una unita operativa di odontoiatria? Il centro di Cosenza sarà pure ai vertici nella graduatoria regionale per la casistica operatoria, tuttavia questo fatto, del quale certo non dubito, non risolve le questioni che ho sollevato e che non coinvolgono, quindi, il servizio della Loizzo.

Ben venga, dunque, l'unità di odontoiatria ma non è l'oggetto del mio ragionamento nè quello che la gente si aspetta da un ospedale regionale, e scusate se è poco. In ultimo una battuta che la Loizzo mi consentirà: non ho mai sentito i colleghi cardiologi cosentini lamentarsi dei politici che vogliono realizzare a Cosenza la cardiochirurgia. Che siano meno permalosi degli odontoiatri?

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Giocondo TALAMONTI - TERNI HA LE POTENZIALITA’…

Ven, 02/03/2012 - 00:00
Il mercato dell’inox, come tanti altri dell’industria pesante, soffre le minime variazioni che interessano il settore. La concorrenza, fino a qualche decennio fa, debole e con scarsa tecnologia, non rappresentava un problema. I costi dell’energia, aumentati paurosamente negli ultimi anni, sono oggi un ostacolo preoccupante per il futuro del comparto. La necessità di investimenti sempre più massicci per fronteggiare l’inossidabile asiatico, rischia di non vedere i ritorni attesi.

Le nuvole nere che aleggiavano sulla TK-AST stavano diventando incubi per gli operai e le famiglie ternane; troppe voci si sono rincorse per delineare un quadro tragico per l’economia della città.

Poi, ecco spuntare Outokumpu, una società finlandese che si è guadagnato il mercato europeo dell’inox in pochi anni di presenza e si propone, con l’acquisizione del 70% di TK-AST, di diventare una fra le prime nel mondo.

Tutti risolti i problemi di Terni?

In attesa di definire il quadro completo della trattativa e poter quindi giungere a valutazioni più rispondenti, occorre esprimere apprezzamento per l’acquisizione, tenuto conto della rassicurazione fatta dalla dirigenza in materia di mantenimento dei posti di lavoro e del ruolo di avamposto che si intende affidare al sito ternano per il mercato nordafricano e del Medio Oriente.

Ma la prudenza è d’obbligo. Abbiamo fatto il callo a promesse rosee e progetti faraonici delle tante multinazionali che hanno scelto di insediarsi nel nostro territorio e non smettiamo, ancora oggi, di piangerci addosso per non aver preso le precauzioni opportune ad evitare che con troppa frequenza centinaia di famiglie si siano trovate senza una fonte di reddito, anche in presenza di utili di bilancio consistenti realizzati dall’azienda che chiude per strategie riferibili ad una logica di presenza nel panorama distributivo mondiale.

L’esperienza acquista deve servirci per individuare il percorso migliore a garantire livelli e qualità di lavoro. Se il patrimonio materiale di un’industria può essere facilmente quantificato, più complesso appare lo sforzo di dare alla professionalità delle maestranze il giusto prezzo. Fino ad oggi, la ciambella di salvataggio per uscire dalle criticità cicliche di questo tipo di produzione è sempre stato il livello qualitativo dei dipendenti. Prima ancora che ai valori immobiliari, chi subentra guarda alle capacità produttive dei dipendenti, al bagaglio tecnologico posseduto, alla tradizione industriale del sito, in quanto ricorso irrinunciabile per contrastare efficacemente la concorrenza.

Così come correttamente opera chi decide di insediarsi assicurandosi le opportune garanzie, altrettanto la città deve fare per dare certezze di continuità occupazionale ai lavoratori dell’azienda. Da qui deriva la necessità di condizionare le scelte della Outokumpu per ottenere un minimo di garanzia che, alla fine, si trasformeà in un ulteriore vantaggio per l’impresa, a compenso della serenità del lavoratore nello svolgimento dei suoi compiti.

In questa fase preliminare, le forze politiche cittadine devono attivarsi per realizzare un progetto socio-economico che parta da paritetiche condizioni di vantaggio, monitorando e favorendo l’iter d’insediamento della nuova società, programmando gli interventi di competenza dell’amministrazione pubblica per agevolare l’operatività, ma pretendendo anche che ai lavoratori non siano chiesti solo sacrifici e che si sentano integrati in un più vasto disegno industriale.

A tale proposito, è indispensabile che si intrecci un dialogo fra impresa e scuola, migliorando quello già esistente, impegnati ambedue ad assicurare nuove forze di lavoro, opportunamente preparate e formate secondo le esigenze dell’azienda e quella della moderna metallurgia.

Terni ha le potenzialità necessarie per dare fondamento ad una linea di strategia formativa che si tradurrà in un beneficio concreto per l’Outokumpu, quest’ultima deve aprirsi al dialogo e alla collaborazione per rispondere ad una vocazionalità che dura da oltre cento anni.

Terni, 3.02.2012
Giocondo Talamonti
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