San Lazzaro
Seconda segnalazione
Ilsottoscritto Comitato cittadino per la difesa del territorio e delpaesaggio è con la presente ad inoltrare la seguente SEGNALAZIONE affinchési provveda a eseguire gli adempimenti previsti dalla legge:indata 30/1/2012) lungo il corso del Canale dei molini di Idice, avalle del tratto tombato che interseca via Maceri, scorre liquamebiancastro, da lacune segnalazioni di residenti pare che il liquamesia presente già da alcuni giorni.
Ilcanale, che originariamente era stato realizzato per alimentarealcuni mulini del Comune di San Lazzaro, attualmente svolgeprincipalmente la funzione di raccolta delle acque piovane di alcunefrazioni del comune ed in particolare quello della zona artigianaledella località “La Cicogna”, queste acque vengono recapitate dalcollettore fognario nei pressi del civico 10 della via Castiglia.
Mappariepilogativa con indicazione dei punti di ripresa.
Comesi può evincere dalle fotografie (riprese nei punti indicati nellamappa) è ben evidente il liquame rilevato a valle della via Maceri(foto 1, 2, 3).
Nonè invece presente a monte del tratto tombato (foto 5), dove il lettodel canale si presenta completamente asciutto.Comeindicato precedentemente, immediatamente a valle dell’inizio deltratto tombato, nei pressi dell’ex mulino posto al civico 10 di viaCastiglia, recapita il collettore delle acque bianche (realizzato inmassima parte lungo il corso dell’ex rio Remigio) dell’areaartigianale della Cicogna (foto 7).
Puntodal quale comincia a scorrere il liquame Foto6
Sichiede di approfondire se si tratta di periodici eventi imponderabilio se, eventualmente, possa esserci una concreta responsabilità,legata alla inadeguatezza strutturale dell'impianto, verificandose tutto si sta svolgendo secondo le normative vigenti, dandonerisposta scrittaa questo Comitato.
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NEVE, PROROGATA SOSPENSIONE ATTIVITA’ DIDATTICA
Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena NEVE, PROROGATA A LUNEDI’ 6 FEBBRAIO LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Rinviate le attività culturali del Museo e la notte bianca in Mediateca. In azione i volontari dell’Unità di Pronto Intervento. Questa mattina, in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni e [...]
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NEVE, IL COMUNE ATTIVA UNA SQUADRA DI VOLONTARI PER PERSONE IN DIFFICOLTA’
Riportiamo comunicato ricevuto dall’Ufficio Stampa del Comune di San Lazzaro di Savena Disposta la chiusura del Cimitero e della Stazione Ecologica. Annullato il mercato del sabato in piazza Bracci. Il Comune mette a bilancio un supplemento di 200.000 euro per far fronte all’emergenza. Una squadra di volontari per prestare aiuto alle persone in [...]
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Scomparso l’amico e compagno Marino Masetti.
La sera di lunedì 16 gennaio è scomparso Marino Masetti. Nato nel 1921, nel dopoguerra partecipa alla ricostruzione di San Lazzaro sia all’interno del Partito comunista italiano, di cui è esponente di spicco a livello locale, sia all’interno dell’Amministrazione comunale. Fa parte del Consiglio comunale e della Giunta negli anni in cui è Sindaco Paolo [...]
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Ordine del Giorno. POC (Piano Operativo Comunale)
Comune di San Lazzaro di Savena Gruppo Consiliare Partito Democratico Gruppo Consiliare Sinistra per San Lazzaro Gruppo Consiliare Gruppo Misto Ordine del Giorno Premesso: che dall’emanazione della Legge Regionale n.20 del 2000, successivamente modificata dalla Legge Regionale n.6 del 6 Luglio 2009, sono passati 11 anni. Una Legge che porta in se un carattere [...]
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Fiducia alla Camera. 16 Dicembre
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Ordine del giorno del Comitato Comunale sulla manovra Monti.
L’Unione Comunale di San Lazzaro a seguito del Comitato Comunale tenutosi oggi mercoledì 14/12/2011 e della relativa discussione alla presenza del Segretario Provinciale del Partito Democratico Raffaele Donini evidenzia che le dimissioni del governo Berlusconi hanno evitato all’Italia una deriva pericolosa a causa dell’incapacità di dare risposte ai bisogni del paese e con il [...]
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le notizie di oggi, 14 Dicembre
Digital divide e wifi pubblico Nell’epoca del comunicazione, è sempre più naturale e quasi istintivo usare strumenti informatici per rispondere alle più semplici domande e necessità. Per sapere come sarà il tempo nel week end piuttosto che eseguire pagamenti, transazioni, prenotazioni ma anche comunicare tramite i social network, l’istinto è quello di cercare nella [...]
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il nuovo numero di Tamtàm democratico. “I cattolici e la ricostruzione italiana”-
Il focus tematico di dicembre è dedicato ai cattolici e al loro contributo alla ricostruzione italiana. Vi figurano, tra gli altri, gli interventi di alcuni dei più rappresentativi esponenti del variegato universo associativo cattolico che ha partecipato al recente convegno di Todi. Sulle loro sollecitazioni e proposte intervengono studiosi e politici con diversi contributi di approfondimento. [...]
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Neve
E' inverno, nevica, dovrebbe essere normale che lo facesse sempre. E invece ci siamo abituati, noi distruttori del clima, parassiti della natura e della terra che ci da nutrimento, al fatto che la neve è un fastidio, una cosa superflua del quale possiamo fare a meno, che è bella in montagna, ma in città è meglio che non ci sia... Dovremmo riflettere a lungo su tutto questo: se il clima e la natura si prendono una soddisfazione come questa ogni 25 anni, dovremmo solo starcene zitti e muti nell'angolino, vergognandoci di tutto quello che stiamo facendo per cercare di distruggere la mano che ci sostiene. Per questo non posso dire altro che viva la neve, forse le falde si riusciranno a riempire almeno un po', la campagna potrà dissetarsi e la prossima estate soffriremo la sete un poco di meno: non dimentichiamoci che siamo in arretrato di acqua, con oltre 30 anni di progressiva siccità, e non sarà certo questa neve a recuperare tutta l'acqua perduta. Quello che dobbiamo fare è rimboccarci le maniche, spalare la neve se occorre, tornare a usare le gambe se dobbiamo andare in giro (se siamo in grado di andare in giro con la macchina e la neve bene, sennò è meglio lasciarla parcheggiata per qualche giorno) riscoprire il vicino di casa, fare con lui quattro chiacchiere, chiedere se gli manca qualcosa, o chiedere a lui se a noi manca qualcosa. E sperare che questi giorni di neve non siano un evento sporadico ogni 25 anni, ma che si ripetano, magari - possiamo sperare - con fenomeni meno intensi di questo. Ma della neve abbiamo bisogno. Per cui, lo dico e lo ripeto, viva la neve!
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Segnalazione
Indicembre dello scorso anno si è verificato un fatto increscioso.
IlComitato ne è stato testimone e ha provveduto ad inoltrare laseguente segnalazione al Nucleo Investigativo del Corpo Forestaledello Stato e al Sindaco di San Lazzaro di Savena.
Viinoltriamo il testo:
___
Ilsottoscritto Comitato cittadino per la difesa del territorio e delpaesaggio è con la presente ad inoltrare la seguente SEGNALAZIONEaffinchési provveda a eseguire gli adempimenti previsti dalla legge:
abbiamoappreso da residenti nella zona che, tra il 2 e il 9 dicembre 2011,si sono verificate numerose fuoriuscite di liquami fognaridall'impianto di sollevamento HERA di via del Seminario, a SanLazzaro di Savena: a tutti gli effetti gli scarichi urbani si sonoriversati nel torrente Zena.
Sembrache le diverse Istituzioni (Parco dei Gessi, ARPA, Carabinieri,Polizia Municipale) informate del malfunzionamento non abbianoproceduto: considerando che il liquame si riversava all'interno delParco Regionale dei Gessi e all'interno di Rete Natura 2000 ci pareassurdo.
Pareinoltre che HERA non abbia provveduto ad informare dell'evento ilpreposto ufficio della Provincia.
L'impiantoin questione da anni scarica nello Zena a causa di ripetutimalfunzionamenti (ci viene detto che sono dovuti a problemistrutturali) e, nonostante il teleallarme di cui è dotato, non dirado si sono verificate morie di pesci.
Sichiede di approfondire se si tratta di periodici eventi imponderabilio se, eventualmente, possa esserci una concreta responsabilità,legata alla inadeguatezza strutturale dell'impianto, anche inrelazione ai beni naturali tutelati ivi presenti, verificando setutto si sta svolgendo secondo le normative vigenti, dandonerisposta scritta a questo Comitato.
___
Seguiremocon attenzione la vicenda, riportandovi gli sviluppi; chiunque sia aconoscenza di dettagli su quanto accaduto (o su altre questioni dipari gravità) può inoltrare la notizia alla mail del Comitato (cheprovvederà ad inoltrare la segnalazione agli organi competenti) odirettamente al Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato,oltre che al Sindaco.
IlComitato ne è stato testimone e ha provveduto ad inoltrare laseguente segnalazione al Nucleo Investigativo del Corpo Forestaledello Stato e al Sindaco di San Lazzaro di Savena.
Viinoltriamo il testo:
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Ilsottoscritto Comitato cittadino per la difesa del territorio e delpaesaggio è con la presente ad inoltrare la seguente SEGNALAZIONEaffinchési provveda a eseguire gli adempimenti previsti dalla legge:
abbiamoappreso da residenti nella zona che, tra il 2 e il 9 dicembre 2011,si sono verificate numerose fuoriuscite di liquami fognaridall'impianto di sollevamento HERA di via del Seminario, a SanLazzaro di Savena: a tutti gli effetti gli scarichi urbani si sonoriversati nel torrente Zena.
Sembrache le diverse Istituzioni (Parco dei Gessi, ARPA, Carabinieri,Polizia Municipale) informate del malfunzionamento non abbianoproceduto: considerando che il liquame si riversava all'interno delParco Regionale dei Gessi e all'interno di Rete Natura 2000 ci pareassurdo.
Pareinoltre che HERA non abbia provveduto ad informare dell'evento ilpreposto ufficio della Provincia.
L'impiantoin questione da anni scarica nello Zena a causa di ripetutimalfunzionamenti (ci viene detto che sono dovuti a problemistrutturali) e, nonostante il teleallarme di cui è dotato, non dirado si sono verificate morie di pesci.
Sichiede di approfondire se si tratta di periodici eventi imponderabilio se, eventualmente, possa esserci una concreta responsabilità,legata alla inadeguatezza strutturale dell'impianto, anche inrelazione ai beni naturali tutelati ivi presenti, verificando setutto si sta svolgendo secondo le normative vigenti, dandonerisposta scritta a questo Comitato.
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Seguiremocon attenzione la vicenda, riportandovi gli sviluppi; chiunque sia aconoscenza di dettagli su quanto accaduto (o su altre questioni dipari gravità) può inoltrare la notizia alla mail del Comitato (cheprovvederà ad inoltrare la segnalazione agli organi competenti) odirettamente al Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato,oltre che al Sindaco.
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Meno "Informazione"...
L'Informazionechiude.
Abbiamoappreso dal giornalista Giancarlo Fabbri che,alla fine del mese, vogliono chiudere "L'Informazione-IlDomani", togliendo una voce alla città e - soprattutto -alla provincia bolognese.
Unatestata che ha edizioni anche a Modena e Reggio Emilia, e quindi treredazioni con relativi giornalisti, poligrafici e amministrativi (unacinquantina di persone...!), che perderanno il lavoro in un periododi crisi, dopo essersi dimezzati gli stipendi per due anni con icontratti di solidarietà per non far chiudere il giornale.
Crediamoche l'informazione vada tutelata, nelle sua varie forme: pluralitàdi notizie e di fonti vuol dire libertà di espressione.
Abbiamoappreso dal giornalista Giancarlo Fabbri che,alla fine del mese, vogliono chiudere "L'Informazione-IlDomani", togliendo una voce alla città e - soprattutto -alla provincia bolognese.
Unatestata che ha edizioni anche a Modena e Reggio Emilia, e quindi treredazioni con relativi giornalisti, poligrafici e amministrativi (unacinquantina di persone...!), che perderanno il lavoro in un periododi crisi, dopo essersi dimezzati gli stipendi per due anni con icontratti di solidarietà per non far chiudere il giornale.
Crediamoche l'informazione vada tutelata, nelle sua varie forme: pluralitàdi notizie e di fonti vuol dire libertà di espressione.
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Settimana rinnovabile
SettimanaRinnovabile
12-16marzo 2012
IlComitato Cittadino per la Difesa del Territorio e del Paesaggionel suo statuto promuove attività formative e divulgative su clima,territorio, energie alternative, edilizia ecologica, economiaalternativa.Conla Settimana Rinnovabile che si svolgerà nel nostro Comune diSan Lazzaro di Savena dal 12 al 16 Marzo 2012 ci si pone l'obiettivodi divulgare le buone pratiche energetiche a partire da una maggioreinformazione scientifica su territorio, clima ed energia.LaSettimana Rinnovabile si svolgerà nelle sale della Mediatecadi San Lazzaro, luogo scelto per la sua importanza culturale e cuoredelle iniziative a carattere divulgativo e formativo del Comune.
Lunedì12 Marzo
Visionedel Film “Terramacchina”, seguirà un dibattito allapresenza del regista Daniele Di Domenico e del dottor CiroGardi. “Ilfilm-documentario nasce da un progetto di ricerca del CIREA –Centro italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale – Dipartimentodi Scienze Ambientali dell'Università degli Studi di Parma – e dauna riflessione a più voci sul concetto di sostenibilità nelsettore agroalimentare. Attraverso immagini e testimonianze vengonoportati all'attenzione dello spettatore esempi di utilizzo delterritorio e delle sue risorse, per promuovere una cultura dellaresponsabilità nella loro gestione.”
Ilregista Daniele Di Domenico,aiuto regista nel film-documentario “Il suolo minacciato” del2009, di questo filmcura anche il soggetto e la fotografia.
CiroGardi lavora attualmente presso il Centro Comune di Ricerca dellaCommissione Europea ad Ispra, dove si occupa di ricerca e supportoalle politiche comunitarie relativamente ai temi legati al suolo. Inprecedenza ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze Ambientali,dove è stato Professore a contratto di Geopedologia. Laureato inScienze Agrarie e dottore di Ricerca in Culture Erbacee pressol'Università di Bologna, ha conseguito successivamente la laurea inSistemi Informativi Territoriali presso lo IUAV di Venezia. Svolgeattività di ricerca sui temi relativi all'agricoltura sostenibile ealla conservazione del suolo, e nell'ambito di tali settori è statoConsulente ed Esperto indipendente per Commissione Europea, BancaMondiale, OECD e per alcune ONG italiane.Hapubblicato oltre cinquanta articoli scientifici su riviste nazionalied internazionali e centinaia di articoli divulgativi.
Martedì13 Marzo LucaLombroso illustrerà i cambiamenti climatici in atto che sistanno rilevando sempre più gravi e conclamati. Sono diversi mesiche non piove, un inverno fino ad ora assolutamente mite staprovocando gravi danni all'agricoltura. Cosa ci possiamo aspettarenel prossimo futuro? Come possiamo noi semplici cittadini cambiare lecose?
LucaLombroso è personaggio televisivo, conferenziere edivulgatore ambientale. All'Università di Modena e Reggio Emiliagestisce l'osservatorio Geofisico e il Museo astronomico e geofisico.Si occupa di tempo, clima, ambiente ed energia. Ospite dal 2003 al2007 di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, è spesso ospite su TVe Radio. Ha scritto quattro libri, tra cui L'Osservatorio diModena: 180 anni di misure meteoclimatiche (2008) e Dipende date. 101 cose da fare per salvare il pianeta e vivere meglio(2011).
Venerdì16 marzo
Ilgiornalista Enrico Casarini incontra Nicola Armaroli eVincenzo Balzani, autori di “Energia per l'astronave Terra”,Zanichelli 2011(2).
Ilvolume è un libro di grande successo sul tema dell'energia,vincitore del Premio Galileo per la divulgazione scientifica.L'edizione 2011 si presenta in una versione interamente aggiornata econ due nuovi capitoli dedicati alla situazione italiana. Dopo ildisastro di Fukushima e il referendum di Giugno 2011, questa nuovaedizione spiega perché sia stata una decisione saggia evitare latrappola del “ritorno al nucleare”. Sfatando miti diffusi efornendo informazioni puntuali, mostra anche come sia infondato loscetticismo di molti ascoltati opinionisti sul presente e sul futurodelle energie rinnovabili.
EnricoCasarini, bolognese, ha lavorato nelle redazioni dei settimanali“l'Europeo” e “Visto” e dei mensili “Max”, “Carnet” e“CondéNast Traveller”. Ha collaborato e collabora con periodicidi diffusione nazionale come “Amica”, “Oggi”, “Io Donna”,“Sette”, “A” e “Nuovo”.Hainoltre collaborato con le case editrici Zanichelli e Touring clubEditore per diversi progetti editoriali.Autoredel libro Insieme Mina Battisti. 1972: il duetto a Teatro 10 e lafine del sogno italiano (2009), precedentemente ha firmato conGianluca Lo Vetro Dolce Milano.Una guida alla città (1993), con Gabriele Ronchetti laguida Bologna (Touring Editore 2008 – collana Guide Gialle)ed è tra i curatori della guida Milano (Touring Editore 2011– collana Guide Verdi).
NicolaArmaroli, dirigente di ricerca del CNR, Consiglio nazionale dellericerche, studia nuovi materiali per la conversione dell'energiasolare e lo sviluppo delle nuove tecnologie di illuminazione.Coordina progetti internazionali e si dedica alla divulgazione dellascienza sui temi dell'energia e delle risorse.
VincenzoBalzani, professore emerito di Chimica all'Università diBologna, è Grande Ufficiale della Repubblica per meriti scientificie Accademico dei Lincei. I suoi studi riguardano la fotosintesiartificiale e l'ideazione di dispositivi e macchine molecolari. Allaricerca scientifica affianca un'intensa attività di divulgazione sulrapporto fra scienza, società e pace, con particolare riferimento aitemi dell'energia.
Nelleserate di Mercoledì 14 e Giovedì 15 marzo il Comitatoospiterà, dietro appuntamento, visite guidate alla Casa-Eco dellafamiglia Bolognini: un esempio concreto di risparmio energetico, unacasa ad alta efficienza energetica che anche durante le gelide nottiinvernali (e per un periodo anche con il tetto in ristrutturazione)mantiene costanti 20 gradi solo con il calore prodotto da quattroradiatori, uno per piano, collocati nei bagni di casa.
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Informazione "di servizio"
È quella che ha fatto il Resto del Carlino di mercoledì 17 gennaio, pubblicando un articolo sull'andamento demografico del nostro Comune. Andamento che conferma le affermazioni dell'assessore Schippa e del sindaco Macciantelli sulla struttura delle famiglie sanlazzaresi e sull'aumento delle famiglie…
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Intervista firmata
Abbiamochiesto ad un amico di spiegarci le annose vicende dell'Azzonamentonr. 9 e in particolare la questione delle cosiddette "CaseGialle": ha chiesto di mantenere l'anonimato, essendoci in corsodenunce penali che vedono coinvolto il Primo Cittadino.
Cispiega il meccanismo dei contratti di appalto in alcune ConvenzioniUrbanistiche stipulate tra soggetti attuatori e Comune e se ciò èstato disvelato dalle indagini?
Sisa che le Convenzioni Urbanistiche regolano le modalità costruttivee i costi di particolari operazioni di edilizia residenziale pubblicarivolte a ceti deboli, quindi teoricamente approntate per scongiurareforme speculative. Il meccanismo che produce il calcolo del PICA(prezzo iniziale cessione alloggi) è di stretta competenza delComune. Il calcolo avviene attraverso la somma di alcuni datiricavati dai costi dell'area, dalla superficie di progetto e dagliimporti indicati sul contratto di appalto, che diventa parteintegrante della Convenzione. Modificare dolosamente questi parametrialtera il costo degli immobili, giungendo agli acquirenti fortementemodificato.
Questoin generale, e nel caso dell'Azzonamento nr. 9 cosa succede?
Succedeche in sede d'indagine penale si scopre che il Contratto di appaltodepositato nella Convenzione Urbanistica, e che di fatto genera ilPICA di quelle case, è privo di riscontro fatturativo e contabile,ma annota un timbro di copia conforme all'originale. Ahimè, gliinquirenti scoprono, presso gli uffici del soggetto attuatore e delcommittente, due copie di contratto di appalto identiche - e per imedesimi lavori "convenzionati" - inferiori di ben 400milioni di vecchie lire rispetto al Contratto depositato inConvenzione.
Dunquein Convenzione vi era un contratto che potremmo definire "fintoe maggiorato", utile unicamente per gonfiare i prezzi?
Esattamente.In Convenzione vi era un contratto gonfiato di 400 milioni di vecchielire per accrescere il costo finale degli immobili e il PICA. Ilcontratto fatturato e contabilmente valido era di ben 400 milioniinferiore rispetto alla copia "identica e conforme"depositata in Convenzione ed era custodito dai soggetti attuatori. Ildato che la copia depositata ufficialmente preso il Comune fossequalificata come "copia conforme all'originale" da lamisura esatta di ciò che accadde.
Eil Comune?
IlComune fu reso edotto di ciò che era stato scoperto, pervennero lesentenze del Gip che accertava il fatto, ma lo dichiarava prescritto,pervennero al Sindaco istanze volte all'annullamento di un attogravemente lesivo dell'interesse pubblico. E aggiungo, il cuiannullamento in autotutela prevedeva l'applicazione contrattuale dipenali al soggetto attuatore.
Einvece?
Unalunga campagna di disinformazione e di odio verso chi avevadenunciato questo sistema illecito e impunito e una lunga attivitàdi rassicurazione e negazionismo, smentita pero' dai fatti.
Cosaaccadde nell'azzonamento nr. 9?
Abusivismoedilizio in forme insanabili, vani tecnici trasformati in abitazionidi lusso e commercializzati con lauti guadagni. Immaginate unquartiere sovvenzionato da fondi pubblici, gravato da abusi ediliziinsanabili, sanato illecitamente e senza alcuna sospensione deilavori, dotato di due tipi di indici edificatori: uno cartaceorispettoso dei patti e di un piano particolareggiato e un altro difatto differente, abusivo. Ad aggravare il quadro le sovvenzionipubbliche e i benefici fiscali.
Egli abusi?
Laprocura ha valutato come non rilasciabili quelle concessioni invariante, addirittura fuorilegge le modifiche della Convenzioneoperate da un semplice funzionario, attraverso il rilascio di unaconcessione edilizia, e - dulcis in fundo - illegittime le stessesanatorie rilasciate per sanare gli abusi. Il tutto è considerato inaperta violazione della legge 457/77. Gli stessi finanziamentipubblici vengono annotati in atti ufficiali come "da decadere"per la totale incompatibilità con le norme di legge.
Vuoledire che era tutto illecito?
Confermo.Era tutto illecito. Falsi gli atti catastali, i progetti, l'interaconvenzione, le sanatorie rilasciate; addirittura i lavori, nelleperizie, vengono considerati antecedenti alle richiesteautorizzative. Il Collaudo statico stesso è il prodotto di un falso,in quanto si collaudò un edificio (anzi più edifici) sulla base diun progetto che prevedeva un piano in meno.
Gli abusi venneroaddirittura accatastati, le case consegnate con una variante in corsod'opera su un edificio addirittura finito e abitato; abbiamo cartedell'Agenzia del Territorio addirittura alterate in quella sede perconformarle agli atti depositati in Comune dopo la scoperta degliabusi. Da chi? Gli interessati dissero che nessuno sapeva chi potevaessere stato. Esistono agli atti della Procura documenti a dir pocoimbarazzanti e una denuncia a riguardo di ben 400 pagine che dipingeun sistema. Se qualcuno non ha voluto vederli ce lo diranno organismisuperiori.
Cheabusi sono stati realizzati?
Pervendere quelle case sono state modificate le volumetrie, innalzate lefalde e fatte rientrare, secondo ciò che attestò il comune nelrilascio di sanatorie, in una tolleranza costruttiva del 2%. I datisono smentiti dalle indagini, che annotano lo sforamento del 5%. E'illegittima dunque anche la sanatoria. Nei palazzi attigui si fecericorso ai condoni. Un quartiere realizzato tra il '99 e il 2000,sanato e condonato nel 2004, per identici motivi, deve farriflettere.
Ei rogiti? I notai solitamente fanno controlli scrupolosi...
Neirogiti si parla di immobili su due livelli con vani accessoricostituiti solo da cantine. Chi venderà domani quelle case,sovvenzionate da fondi pubblici, commercializzerà circa 200 mq disuperficie utile posti su due livelli e raccordati da scale fisse,dotazioni di lusso, impianti tecnici, "jacuzzi", bagni eparquet. Queste sono quindi le "lavanderie - deposito"dell'Azzonamento nr. 9. Se si pensa che la Regione ha finanziatotutt'altra cosa vengono i brividi. Solo qualche mese orsono unConsigliere comunale ha denunciato come in quello stesso Azzonamentosi commercializzassero a prezzi da favola lavanderie mutate inabitazioni di lusso. Il Comune ha contestato l'ennesimo abuso. E'tanto, se si considera la pervicace posizione di chi ha negato cio'che accadeva per anni.
Chiha pagato per questa sequela mostruosa di illeciti?
Nessuno.Solo le nostre famiglie, qualcuna addirittura esposta a forme diingerenza e discredito, spesso da parte di un pubblicoamministratore, direttamente presso il posto di lavoro.
Vuoledire che qualcuno ha avviato una forma di pressione sulle vostrefamiglie?
Vorreipoter dire di no. Questo imbroglio non poteva dichiararsi nédenunciarsi, poiché è caratterizzato da una catena diresponsabilità. Allora meglio colpire chi alza troppo la voce.Difficile sostenere impunemente che cooperative di importantiorganismi di centrali della mutualità siano autrici di illeciti eabusi edilizi. E che si sia fatto poco per evitare una speculazione.Annullare oggi una Convenzione, direi falsata, avrebbe ricaduted'immagine pesantissime. Pertanto meglio rischiare un danno erarialeche esporsi a tutela dell'interesse pubblico.
Unultima cosa: ma la Regione e la Provincia hanno avallato questeoperazioni urbanistiche?
LaRegione segnalò, con lettera agli atti della Procura, che laConvenzione si reggeva su una profonda incongruenza: gli immobili lacui costruzione era stata autorizzata dal Comune su due livellisforavano i parametri dell'edilizia convenzionata. Addirittura emerseche il Comune aveva autorizzato un non avente diritto, rilasciandoregolare certificazione, al beneficio di fondi pubblici. Non aveva ititoli, il soggetto interessato, perché superava i requisiti direddito.
Chiera il beneficiario?
Eraun militare della Guardia di Finanza, impiegato presso la Procura epresso un importante magistrato. Il militare ha conservato la casa,privo di requisiti, e restituito i fondi pubblici.
Ela Provincia?
Agliatti vi è un parere bomba di un noto amministrativista incaricatodalla Provincia che ribadisce l'incompatibilità tra quellerealizzazioni e l'edilizia residenziale pubblica ... ma tuttotacque.
Ele indagini?
Leindagini hanno "previsto" che copia delle denunce deicittadini venissero inviate a mezzo posta all'Ente stesso, che levalutava, leggeva e replicava al mittente. In pratica i soggettidenunciati ne avevano contezza ricevendo per posta carte riservate,questo durante la delicatissima fase dell'indagine preliminare. Sitratta di un reato senza precedenti.
Cheidea si è fatto?
L'ideadi ciò che accadde, e che ho riassunto tralasciando molti episodichiave, non ultimo l'aderenza di molti soggetti a organismi occulti,è che vi fossero - e vi siano tuttora - aree inesplorabili edestinate ad essere integralmente preservate da uno scandalo. Mifermo qua, perché pendono procedimenti penali che molto prestosveleranno la sostanza di un sistema che qualcuno ha garantito sullapelle dei cittadini.
Sisente di poter smentire il Sindaco su tali vicende? Ha sempresostenuto, anche recentemente, che tutto fosse a posto...
Cipenserà chi di competenza. Non mi pare che nessuno abbia ritenuto dinon muovere rilievi, come sostiene qualcuno, perché le carte diconoaltro. Poi certamente è chiaro che se si domanda all'oste se ha delbuon vino e gli si inviano atti processuali a mezzo posta non credosiano possibili dei risultati se non quelli di annullare leindagini.
Hapensato di scrivere un libro su tutto questo?
Illibro è in stesura. C'è già un editore. Penso che presto nesentiremo parlare. Ovviamente se non ci accade nulla, se rimaniamoincolumi e conserviamo il nostro posto di lavoro, un po come neicontesti di malaffare di altre latitudini. Sa com'è ....
Quifinisce l'intervista: lascia senza parole, ma con un senso diangoscia che stenta a passare...Confidiamoche nulla accada al nostro amico, per poter vedere presto alla luceil suo libro; ci piacerebbe poi che arrivassero integrazioni echiarimenti anche da parte di altri "informati sui fatti",vedremo se la speranza è ben riposta.
Perdovere di cronaca riportiamo il link ove si può leggereintegralmente l'interpellanza fatta nell'aprile 2011 alla Camera deiDeputati dagli onorevoli Enzo Raisi e Benedetto Della Vedova:http://www.camera.it/412?idSeduta=464&resoconto=stenografico&indice=alfabetico&tit=00150&fase=00090#sed0464.stenografico.tit00150.sub00090.int00020
Lorenzo Bolognini
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