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Giuseppe TARANTINI - TraniLive.it
«Gentile Direttore,
Colgo l’occasione del cenno redazionale apparso sul vostro sito, per affermare tutto il mio disappunto verso l’atteggiamento dei consiglieri Verdi, che per la seconda volta di seguito usano parole improprie e di disprezzo per la religione e le tradizioni religiose dei tranesi.
Le dichiarazioni di questi signori, sono improprie, strumentali e deplorevoli, nei modi, nei toni e nei contenuti. L’attaccamento dei tranesi alla Festa Patronale di San Nicola è cosa sacra e da rispettare. Non deve mai, in alcun modo, essere l’occasione per strumentali ribalte.
Per questo, verso coloro che in più occasioni hanno cercato di infangare abitudini e tradizioni dell’intera comunità popolare tranese, esprimiamo il nostro disappunto. Essi versano in una “solitudine civica” preoccupante e patologica, che li spinge sempre di più alla ricerca dell’eclatante e del palcoscenico a tutti i costi, offendendo di fatto anche il ruolo istituzionale che rivestono. Dovremmo noi, indossare non l’abito scuro, ma il lutto di fronte alla morte della ragione che dimostrano simili idiozie».
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Massimo PIAZZI - PGT, ecco la bozza di Piazzi: dal bosco lungo la tangenziale alla spiaggia del Serio. Il sogno è via Libero Comune come 'boulevard urbano'
Coadiuvato dal funzionario comunale Paolo Vailati, l'assessore all'urbanistica Massimo Piazzi ha presentato ieri quella che ha definito “solo una bozza di quello che sarà il futuro Piano di Governo del Territorio, strumento di gran lunga più flessibile e moderno rispetto al vecchio Prg”. Sarà una lacuna temporanea, colmata a settembre con l'aggiunta del piano delle regole e del piano dei servizi. La sensazione è che la discussione attorno al Pgt – in consiglio a settembre, da approvare la prossima primavera - sarà molto articolata, con visioni differenti e tensioni. Al momento non è necessario entrare nel dettaglio, ma come evidenziato dal vicesindaco, “si può iniziare a prendere visione delle linee guida”.
Centro storico
Il punto di partenza: la città è bella, andrebbe valorizzata. Allo studio dell'amministrazione guidata da Bruno Bruttomesso un percorso pedonale che costeggi le mura, con la realizzazione di nuovi percorsi in grado di mettere in stretta connessione le aree periferiche e l'università.
Il futuro di via Cremona
In via Cremona l'ipotesi contenuta nel Pgt è la trasformazione dell'area agricola compresa tra via Canobio ed il corso del Serio - una zona “circondata da un tessuto residenziale a bassa densità” - in un parco urbano. Come? Secondo la bozza di piano “le nuove superfici pubbliche, ottenute dalla concessione della volumetria generata entro l'area fondiaria di completamento del tessuto residenziale lungo via Cremona, permetteranno l'implementazione della rete di aree verdi del parco del Serio, su cui potranno essere localizzate nuove funzioni di servizio come punti di ristoro, aree per il pic-nic, parchi gioco o aree didattico-creative”.
I parcheggi al Velodromo, al Voltini, in piazzale Rimembranze
Secondo Piazzi la presenza dei parcheggi nell'area del Velodromo non significa necessariamente che vengano realizzati. Nel caso però l'area venisse sbloccata, l'ipotesi sarebbe già presente nel Pgt. Discorso simile per piazzale Rimembranze - parcheggi sotterranei - e leggermente diverso per il Voltini: l'ipotesi della vendita del Voltini per la realizzazione di case, uffici, negozi e pure parcheggi torna ciclicamente. Nessuno pare intenzionato, comunque, a costruire un nuovo stadio e l'area di viale De Gasperi non sarebbe poi così appetibile.
Via Libero Comune, 'boulevard' urbano
Lungo l'asse di via Libero Comune si trovano l'ospedale, le caserme dei vigili del fuoco, il comando di polizia locale, i carabinieri, il commissariato, il tribunale. E ancora la Croce Rossa e la Croce Verde, il centro di formazione professionale, l'Itis, lo Sraffa, una sede del Pacioli, l'artistico e il linguistico. L'idea, spiega Piazzi è quella di farlo diventare “un boulevard urbano” con filari di alberi e con la funzione di “cerniera tra l'area urbana ed il territorio agricolo”.
Boschi lungo la tangenziale
La tangenziale taglia in due un ampio sistema agricolo di alto valore rurale. Secondo Piazzi andrebbe realizzato “un bosco nuovo, per preservare la zona dalla tendenza a creare un'urbanizzazione disordinata”. Secondo questa ipotesi l'intera area andrebbe preservata con nuove aree boschive, recupero di cascine ed aree abbandonate, mantenimento del verde e realizzazione di strutture sportive.
La restituzione del fiume, il ponte nuovo
La bozza del Pgt presentata da Piazzi prevede anche la restituzione del fiume Serio alla fruizione dei cittadini. Per questo sono previsti percorsi ciclopedonali, la realizzazione di una spiaggia, parcheggi di accesso ed un nuovo ponte per biciclette e pedoni che metta in comunicazione via Cremona con via IV Novembre.
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Massimiliano SALINI - Accordo tra Provincia di Cremona e Associazione Industriali: nasce il Comitato direttivo della Consulta Economica Provinciale
Associazioni - “Nell’immaginare la soluzione più adatta a questo cammino di crescita l’Associazione Industriali propone la creazione di una commissione permanente che coinvolga gli enti territoriali di riferimento (Provincia, Comune di Cremona, di Crema e di Casalmaggiore) Camera di Commercio, Associazioni Datoriali e Sindacati”. Con queste parole l’Associazione Industriali, nel documento Cremona al futuro del 24 maggio scorso, auspicava la nascita di un organismo che, sotto la supervisione della Provincia di Cremona, coordinasse le azioni del territorio volte a favorirne lo sviluppo economico.
Consulta economica provinciale
Proprio negli stessi giorni prendeva avvio, ad opera dell’Amministrazione provinciale, una nuova fase della Consulta Economica Provinciale, “un organismo pensato come strumento di raccordo permanente fra le istituzioni e le associazioni rappresentative di interessi, legati allo sviluppo socio-economico”. Nelle scorse settimane la Provincia ha messo a punto il Regolamento della Consulta recependo in pieno la proposta dell’Associazione Industriali, e istituendo all’interno della Consulta un Comitato direttivo con “funzioni di programmazione e individuazione dei temi prioritari da porre all’ordine del giorno. I membri del Comitato direttivo – prosegue il Regolamento della Consulta – vengono individuati dalla Consulta medesima, nel rispetto della rappresentanza delle categorie che la compongono, su proposta dei partecipanti”.
Luogo di lavoro
“Con la creazione di Comitato direttivo all’intero della Consulta Economica Provinciale – spiega il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini – abbiamo inteso dare seguito alla giusta proposta dell’Associazione Industriali: la creazione di un organismo che sia in grado di coinvolgere istanze diverse del territorio, ma al tempo stesso possa essere un vero luogo di lavoro, snello e capace di creare proposte efficaci ed incisive per lo sviluppo economico del territorio”.
Caldonazzo: “grande significato politico”
“La decisione assunta dalla Amministrazione Provinciale di creare un Comitato Direttivo all’interno della Consulta Economica – sostiene il presidente dell’Associazione Industriali di Cremona Mario Caldonazzo (nell'immagine, a sinistra, con Mario Buzzella) – viene ritenuta un passo importante e di grande significato politico. Ci auguriamo che all’interno di tale organismo si crei un clima di fattiva collaborazione permanente fra istituzioni, forze sociali ed associazioni economiche, da noi sempre auspicato, attraverso il quale si possa, tutti insieme, individuare ed affrontare, con la dovuta competenza e determinazione, le scelte economiche e sociali che la nostra provincia dovrà sostenere nei prossimi anni anche per superare gli effetti della crisi che così duramente ha colpito la nostra economia. Programmazione, coordinamento, condivisione e concretezza sono le parole chiave che hanno ispirato il nostro documento ‘Cremona al Futuro’ che, siamo certi, saranno anche alla base dell’attività dell’organismo costituito dall’Amministrazione Provinciale. Diamo quindi merito al presidente Salini di aver tempestivamente avviato tale percorso a cui daremo il nostro incondizionato contributo di idee e di proposte anche al di là degli interessi che legittimamente rappresentiamo”.
Processo di rinnovamento
“La Consulta Economica – commenta l’assessore provinciale allo Sviluppo Economico Matteo Soccini – compie così il proprio processo di rinnovamento avviato nei mesi scorsi. Già i primi due incontri che si sono svolti nei mesi scorsi sono stati molto positivi. Ora, grazie alla sollecitazione dell’Associazione Industriali e la creazione di un “Comitato direttivo”, avremo modo di individuare in modo più efficace i temi intorno cui impostare il nostro lavoro, e le proposte concrete da formulare e attuare”.
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Silvio BERLUSCONI - Entro prossimi 3 anni la toglieremo di mezzo la mafia
''Nei prossimi tre anni porteremo a termine'' le operazioni tutt'ora in corso dal governo, e ''toglieremo di mezzo'' il fenomeno della mafia. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina. Berlusconi ha ricordato come contro la mafia l'Italia ''sta conducendo una lotta'' intensa.
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Pier ferdinando CASINI - Nessuno scambio tra Vietti e ddl intercettazioni
"Non si possono confondere le pere con le mele, la vicepresidenza dell'organo di autogoverno della magistratura con un provvedimento legislativo". Pier Ferdinando Casini esclude categoricamente 'scambi' tra il via libera del Pdl alla vicepresidenza del Csm per il centrista Michele Vietti e un atteggiamento più 'morbido' dell'Udc sul ddl intercettazioni, lettura fornita da alcuni organi di stampa.
"Sarebbe insultante solo chiedere uno scambio del genere, ma del resto nessuno me lo ha chiesto". Quanto alla posizione dei centristi sulle intercettazioni, "è sempre la stessa, la ripeto da settimane", conclude il leader dell'Udc.
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Roberto RAO - Rettificare Norma Per Blog e Siti. Rischio Censura
''Tra le modifiche al ddl intercettazioni per le quali ci impegneremo fortemente in aula, c'e' anche quella che limita solo alle testate giornalistiche on line (per le quali come e' noto si applicano gli stessi obblighi giuridici della carta stampata) l'obbligo di rettifica entro 48 ore''. Lo dichiara in una nota il deputato dell'Udc, Roberto Rao, componente della commissione giustizia della Camera dei deputati. ''E' una modifica che riteniamo potra' essere introdotta perche' anche diversi colleghi della maggioranza condividono la consapevolezza che la norma cosi' scritta rischia di tradursi in una forte limitazione della liberta' della rete e dei blogger che vi operano'', conclude Rao.
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Dario FRANCESCHINI - Se ddl in aula ad agosto, allora anche mozione sfiducia Caliendo
Se la conferenza dei capigruppo di domani decidera' di discutere la prossima settimana il ddl intercettazione, il Pd chiedera' che sia calendarizzata la mozione di sfiducia al sottosegretario Giacomo Caliendo. Lo annuncia Dario Franceschini parlando con i cronisti in Transatlantico.
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Maurizio GASPARRI - Ddl intercettazioni, sintesi di un lungo lavoro
Intercettazioni pubblicabili solo se rilevanti: è il giusto punto di equilibrio?
È un’eccellente sintesi di un lungo lavoro. Che va incontro anche alle esigenze della stampa.
Per l’approvazione definitiva se ne riparla a settembre?
Senza dubbio. Il disegno di legge dovrebbe arrivare in aula alla Camera giovedì 29 luglio, e poi ritornare in Senato per le eventuali modifiche.
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Dario FRANCESCHINI - "Diktat del premier, decide Fini"
Per quanto riguarda il merito, Franceschni dice: “Alcune cose sono state corrette, altre norme gridano vendetta. Faremo una battaglia intransigente utilizzando tempi e modi consentiti dai regolamenti parlamentari”.
Per quanto riguarda i tempi, Franceschini precisa: “Ci sono due dl che scadono ai primi di settembre: logica vuole che prima si approvino quelli e poi si passi alle intercettazioni. Invece Berlusconi vuole imporre un diktat e invertire l’ordine. Se accadrà così, toccherà a Fini decidere”.
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Donatella FERRANTI - Intercettazioni, così resta il no
Dopo il via libera del senato, è arrivata alla camera una legge sulle intercettazioni con soluzioni gravemente inadeguate a garantire un effettivo equilibrio fra il diritto-dovere dello stato di reprimere e accertare i reati, il diritto alla riservatezza e il diritto dei cittadini a essere informati. L’utilizzo di uno strumento fondamentale d’indagine era limitato dall’imposizione di regole tortuose. Rimanevano il divieto di pubblicazione fino all’udienza preliminare e la pesante sanzione penale a carico degli editori. A quel punto avevamo la possibilità di cambiare solo le parti modificate dal senato e la totale chiusura della maggioranza non faceva ben sperare. La nostra battaglia è comunque andata avanti: abbiamo presentato 400 emendamenti su punti essenziali e abbiamo ottenuto l’allentamento del cosiddetto bavaglio all’informazione. È infatti passata la nostra proposta di rendere pubblicabili le intercettazioni ritenute rilevanti dal giudice nell’udienza-filtro, che dovrà essere fissata entro 45 giorni da quando il pm gli trasmette gli atti.
A questo si aggiungono alcuni passi indietro della maggioranza: abolizione della tagliola delle mini proroghe di tre giorni in tre giorni (ora il pm potrà richiedere proroghe per periodi di 15 giorni); non servirà più provare la colpevolezza sui criteri di valutazione dei gravi indizi di reato; sarà possibile intercettare anche soggetti diversi dall’indagato per conversazioni o comunicazioni attinenti ai fatti per i quali si procede; è scomparsa la norma privilegio che introduceva la necessità dell’autorizzazione del parlamento per deputati e senatori.
Altri miglioramenti hanno riguardato l’agevole possibilità di togliere un’inchiesta ad un magistrato “scomodo” presentando contro di lui un esposto, le limitazioni per reati ambientali e traffico illecito di rifiuti.
Rimane in piedi però tutto il problema dei nuovi strumenti di comunicazione, dai social network ai blog, per i quali il provvedimento prevede gravosi limitazioni alla libera espressione.
E, soprattutto, il provvedimento contiene seri ostacoli all’operato dei magistrati e delle forze di polizia. Ecco perché continua a esserci il nostro no. La necessità di un collegio per autorizzare le intercettazioni avrà un impatto organizzativo disastroso sul sistema giustizia. È stato abrogato un articolo della legge Falcone sui requisiti per le intercettazioni del crimine organizzato. Quanto alle intercettazioni ambientali, si richiede in sostanza la flagranza del reato: è stata introdotta la possibilità di svolgerle anche in carenza della flagranza solo se dalle indagini emerge si può arrivare all’acquisizione di elementi fondamentali per l’accertamento del reato. Tale possibilità però vale solo per gli ambienti diversi dalla privata dimora, per la quale resta valida la regola della flagranza. Un grave errore logico e giuridico fa accomunare i tabulati telefonici alle intercettazioni. Viene infine previsto che per le ispezioni, le perquisizioni o per i sequestri, il pm deve provvedere al deposito delle intercettazioni rilevanti nella cancelleria del giudice collegiale, cancellando l’effetto sorpresa. Una serie di importanti nodi irrisolti da non sottovalutare in quanto mirano a fiaccare l’attività investigativa, a circoscriverne il campo di azione, in contrasto con le scelte assunte a livello internazionale.
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Basso DI BRINO - "No al nucleare"
La Giunta ha votato ad unanimità per dichiarare che Termoli è una " Città contraria all'installazione di una centrale nucleare ". Come spesso sottolineato dal Sindaco Di Brino: " il nostro territorio ha già dato molto e non si intende più dare disponibilità di esso ad altre forme di produzione di energia come, l'eolico off-shore o interventi volti a trivellare il suolo marino per la ricerca di idrocarburi sulla costa".
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Egidio DIGILIO - SU SEL REGIONE BASILICATA DIMOSTRI CONVENIENZA E UTILITA’
“In attesa di conoscere a che punto è il collocamento sul mercato del gas naturale conferito alla Regione dalle società estrattrici di idrocarburi, l’aggiudicazione della gara da parte di Sel alla Edison per la fornitura di energia elettrica ad aziende e strutture ospedaliere ed enti sub regionali ci ha offerto, finalmente, la possibilità di conoscere, per ammissione dello stesso Presidente della Regione De Filippo, i costi del funzionamento di Sel, sinora sopportati, vale a dire 650mila euro. Non proprio spiccioli”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale vicario del Pdl sen. Egidio Digilio per il quale “pur riconoscendo l’operazione di risparmio delle bollette energetiche prodotta con la gara, Sel deve ancora dimostrare la “sbandierata” convenienza e utilità alle nostre comunità e quindi come e quando intende perseguire la cosiddetta “mission”. Del resto, è stato lo stesso Presidente Colangelo replicando a mie valutazioni politiche ed istituzionali ad indicare obiettivi, tutt’altro che vicini, come la mappatura dei siti appartenenti al patrimonio pubblico e particolarmente vocati ai fini di una valorizzazione energetica; il completamento dei procedimenti tecnico-amministrativi per la connessione alla rete e per l’indizione delle gare di affidamento dei lavori; la realizzazione delle progettazioni preliminari degli impianti fotovoltaici ed eolici da installare; il monitoraggio dei consumi energetici delle amministrazioni pubbliche interessate e rinegoziare mediante gara competitiva le condizioni di fornitura.
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Luca ZAIA - Nessuna posizione ideologica contro nucleare ma nessuna candidatura
''Non c'e' in Veneto nessuna posizione ideologica contro il nucleare. A livello nazionale ho sostenuto la decisione del Governo, che ha ritenuto necessaria la realizzazione di centrali nucleari, per coprire il fabbisogno energetico nazionale''. Queste le parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia rilasciate alla televisione tedesca ZdF dopo l'incontro avvenuto oggi a Palazzo Balbi con la delegazione internazionale di Greenpeace guidata da Alessandro Gianni.
''Questa regione, pero', ha gia' fatto la sua parte. Non esiste - ha concluso Zaia - nessuna candidatura del Veneto per accogliere il nucleare nei nostri territori.''
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Fabrizio CIRILLI - Alta incidenza dei tumori, nucleare lontano da Latina
«E' necessario che tra le osservazioni ai criteri stabiliti dal Governo sulla localizzazione delle centrali, venga stabilito che i nuovi impianti non possano essere realizzati in quelle aree dove l'incidenza dei tumori legati a sostanze radioattive è più alta della media. Nel caso di Latina il riferimento è ai dati epidemiologici e quelli rilevabili dal registro provinciale dei tumori». Fabrizio Cirilli sottolinea come nella zona di Borgo Sabotino, cioè nei pressi della centrale nucleare, ma, più in generale, nell'area del comune di Latina, soprattutto il tumore alla tiroide fa registrare dei tassi davvero elevati. «E' per questo - afferma l'esponente politico - che è in corso un apposito studio epidemiologico voluto dalla Regione, si tratta di numeri importanti che potranno fornirci un quadro più preciso della situazione». La mossa suggerita da Cirilli è «un ordine del giorno approvato dal consiglio provinciale e dal commissario straordinario del Comune di Latina, in cui si chieda espressamente al Governo di tenere conto di tale ossevazione, cioè inserire tra i criteri relativi alla localizzazione delle nuove centrali quello della non edificabilità degli impianti su territori colpiti da alte incidenze tumorali».
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Amedeo CICCANTI - Protesta per le limitazioni ai blog
. «Non capisco perché nel nuovo testo della legge sulle intercettazioni i blogger debbano avere una zona franca penale e non debbano, invece, soggiacere come tutti gli altri operatori dell'informazione alle stesse regole di salvaguardia della tutela della privacy» sostiene invece il deputato dell'Udc Amedeo Ciccanti. Secondo cui «è una aberrazione giuridica punire un giornalista per una frase detta o scritta e non punire per la stessa identica frase un blogger». «Tale impunità, se dovesse passare - aggiunge -, trasformerebbe dopo qualche settimana i blog nel più grande "affare" del web, sapendo che ognuno può, in quei siti, compiere i più impietosi atti squadristici».
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Angelo BONELLI - NUCLEARE, FORUM?
"Con il Forum per il nucleare Italiano (Fni) lanciato oggi a Roma parte la 'disinformatia' sul nucleare". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Il ritorno al nucleare tanto propagandato dal governo Berlusconi non partirà prima del 2013: quindi l'avvio delle procedure spetterà al prossimo governo. Lo diciamo subito ed a scanso di equivoci: la prossima coalizione di centrosinistra non potrà che avere come elemento fondante chiaro e strutturale la contrarietà al nucleare, costosissimo, insicuro ed insostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale".
"Per questo motivo chiediamo che ci siano parole chiare e nette sia da parte del Pd che da e chiunque, come Vendola, si candidi alla guida del centrosinistra - spiega Bonelli -. Sul nucleare sono state dette tante sciocchezze perché si vuole nascondere la verità agli italiani. Perché si vuole camuffare un'operazione che mira a socializzare i costi, scaricandoli sulle bollette dei cittadini e massimizzare i profitti dei maggiorenti dell'energia: non è un caso che questa operazione sia sostenuta dai grandi colossi energetici".
"Con oggi parte l'operazione 'Pravda nucleare' che mira a dare un solo punto di vista sull'atomo. Chiediamo che siano garantiti gli spazi del contraddittorio e chi è contrario alla 'follia nucleare' possa spiegare agli italiani le sue ragioni ed il suo punto di vista - conclude Bonelli -. Non vorremmo che gli interessi economici e la sete di profitto divenissero più importanti del futuro del Paese che deve puntare su rinnovabili, efficienza e risparmio energetico che rappresentano il futuro dell'energia".
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Massimo BUCONI - GREEN ECONOMY IMPONE PUNTARE BIOGAS
''Parlare di green economy sicuramente vuol dire occuparsi anche di produzione di energia elettrica da biogas. Perseguire l'obiettivo di rendere compatibile lo sviluppo con l'ambiente impone anche di favorire la produzione di energia elettrica utilizzando fonti rinnovabili, quindi anche le biomasse''. Lo afferma il consigliere della Regione Umbria, Massimo Buconi (Socialisti e riformisti) esprimendo ''soddisfazione per la scelta della Giunta che, nella seduta del 26 luglio e su proposta dell'assessore all'ambiente Silvano Rometti, ha affrontato la questione e si accinge a proporre un atto regolamentare che doti il territorio di una specifica normativa che colmi le lacune che rendono oggi estremamente difficoltosa la gestione degli impianti a cio' dedicati''. Buconi spiega che ''manca e' una chiara normativa regionale che meglio definisca quanto disciplinato dalla Regione Umbria in attuazione del D.M.
dell'aprile 2006 concernente 'Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e che regoli l'utilizzazione agronomica del digestato e delle eventuali frazioni palabili e non palabili risultanti dagli impiantiaziendali o interaziendali per la produzione di biogas. Il problema da risolvere - chiarisce Buconi - e' quello dell'uso del digestato cioe' dello smaltimento di quanto resta dal processo di trasformazione delle biomasse per la produzione di biogas: questione dirimente e' se considerare i residui di produzione come rifiuti, ma non dovrebbero essere considerati tali, e comunque definire in presenza di quali requisiti non considerarli tali''. Il consigliere regionale socialista si augura che la Giunta ''possa fornire risposte positive e in tempi brevi, cosi' come gia' avvenuto in Lombardia, Piemonte e Veneto: nel mondo agricolo, e non solo, c'e' attesa per questa nuova disciplina''.
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Manuela REPETTI - Da Veronesi una lezione di liberta' alla sinistra del no
"Il prof. Umberto Veronesi ha dimostrato ancora una volta un’assoluta liberta’ di giudizio e di coscienza, esprimendo una disponibilita’ di massima ad accettare l’incarico di presidente dell’Agenzia per il Nucleare dopo la proposta rivoltagli dal ministro Prestigiacomo.
Una proposta che a sinistra ha destato perplessita’ e preoccupazione per un’ulteriore spaccatura politica interna anche sul tema energetico". Lo ha affermato, in un articolo pubblicato sul giornale on line Ragionpolitica.it, l’esponente del Pdl, Manuela Repetti. "Quella del nucleare e’ una delle questioni su cui si gioca la modernita’ e il futuro del Paese. Questioni che non sono etichettabili politicamente, ma che rispondono agli interessi generali di uno Stato". E mentre il governo, con il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, "ha avuto il merito di predisporre un piano molto serio di sviluppo del nucleare, su questo fronte l’opposizione di sinistra continua ad avere posizioni di assoluto diniego o, nella migliore delle ipotesi, di critica alle modalita’ di costruzione delle centrali, senza peraltro prospettare credibili soluzioni alternative. Mi auguro che il prof. Veronesi accetti l’incarico di presidente dell’Agenzia per il Nucleare. Se cosi’ fosse, chi dovesse nutrire ancora dubbi sulla sicurezza del nucleare, si sentira’ piu’ sicuro".
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Marcello RAIMONDI - AIUTIAMO I COMUNI SU ENERGIA SOSTENIBILE
''Il 'Patto dei sindaci' - ha sottolineato Raimondi - e' un'iniziativa che ha coinvolto numerosissimi comuni lombardi e che ha il grande merito portare all'attenzione e indicare soluzioni su un tema, come quello della riduzione dei gas serra e dello sviluppo dell'energia sostenibile, su cui si giochera' il futuro della nostra economia''.
''Per questo - ha aggiunto l'assessore - ho appoggiato con convinzione l'ordine del giorno presentato oggi in Consiglio regionale e assicuro l'impegno mio personale e della Giunta a mettere in campo tutti gli interventi di supporto ai Comuni perche' possano realizzare azioni di sviluppo dell'energia sostenibile''.
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Gian carlo MUZZARELLI - Emilia-Romagna, energia pulita, impianti fotovoltaici nelle ex discariche
“Dal punto di vista economico è un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e green economy Giancarlo Muzzarelli, che possono sfruttare questa opportunità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. E’ un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile”.
Per l’assessore all’Ambiente e alla riqualificazione urbana Sabrina Freda “ l’accordo dà un segnale forte che il fotovoltaico va installato sui tetti o su terreni già compromessi, ma non sui campi agricoli per non produrre un ulteriore consumo di territorio”.
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